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In Val Trebbia ci sono zone a forte vocazione vinicola di qualità?

Risale al tempo dei Romani l’evolversi di una produzione vinicola vera e propria nel territorio della Val Trebbia.

Ne è testimonianza il ritrovamento, a Statto, di cocci e resti di vasi utilizzati per la conservazione e l’invecchiamento del vino.

Durante l’Alto Medioevo la provincia di Piacenza si mantiene fulcro vitale di coltivazione viticola grazie all’opera dei frati del monastero di S. Colombano a Bobbio, proprio in Val Trebbia. 

Se la storia ha segnato un percorso chiaro di identità e produzione del vino nel nostro territorio, altrettanto certificate sono le caratteristiche climatiche e naturali che da sempre rendono i vigneti e le loro produzioni esclusive. 

Le caratteristiche orografiche del territorio, che alterna differenti altitudini ed esposizioni dei versanti, la diversità di composizione dei suoli coltivati a vite, sono fattori che contribuiscono a rendere il territorio molto interessante per la produzione vitivinicola, nel quale possono emergere nicchie di vocazionalità verso un particolare vitigno o una particolare tipologia di vino.

E’ in questo contesto che nasce il Trebbianino Val Trebbia, uno dei vini bianchi più storici e caratteristici di queste terre, creato dal nostro fondatore Anacleto Bonelli.