La Storia

Il fondatore.
Anacleto Bonelli, uomo dell’Italia della ricostruzione, fondò le omonime cantine nell’immediato dopoguerra. Forse inconsapevolmente diede vita a un’attività fortemente attenta al territorio; in un’ottica del tutto nuova di coinvolgimento iniziò a intessere una rete tra i viticoltori della vallata e creò un vino distintivo per valorizzarne le peculiarità: il Trebbianino Val Trebbia. Erano gli anni 50, Anacleto intraprese quel cammino oggi noto come sostenibilità.

Evoluzione e tradizione. Negli anni ’70 l’attività avviata da Anacleto passa ai tre figli, Luciano, Carlo e Censo. Sono gli anni dello sviluppo, dell’assiduo investimento in tecnologia, dell’acquisizione del fondo collinare Due Querce, anni in cui l’azienda progredisce e diventa un riferimento nella vallata.

Oggi. La terza generazione con la stessa dedizione si impegna per il mantenimento e lo sviluppo. Nel rispetto della tradizione e dell’esempio della famiglia, Franco, Enrico, Elena e Andrea guidano l’azienda con la curiosità di innovare e sperimentare, mirando al miglioramento, al controllo e alla gestione di filiera, alla sostenibilità del lavoro e dell’ambiente, a nuovi prodotti.

La Val Trebbia

Le cantine Bonelli sono nel Parco fluviale del Trebbia, all’imbocco della valle che attraverso l’Appennino collega la Pianura Padana al mare. Anticamente era la via del sale da dove transitavano le carovaniere che portavano merci al porto di Genova e tornavano con olio e spezie.

Per questo è punteggiata da castelli e borghi ed è caratterizzata dall’imponente abbazia medievale di S. Colombano. In un ambiente ecologicamente equilibrato di media collina i vigneti si alternano ai boschi e ai campi costituendo un buon modello di biodiversità. Il suolo è ghiaioso, il più antico del territorio piacentino, e dominato da grandi blocchi rocciosi di origine magmatica tra cui spicca per bellezza la Pietra Parcellara.

Il vitigno autoctono più diffuso è l’Ortrugo, affiancato daI Malvasia di Candia aromatico. L’armonia di un clima ventilato e fresco, la natura del terreno e la perseveranza dell’uomo conferiscono ai grappoli un’unicità di aromi e profumi che danno origine a vini autenticamente sinceri.

Sostenuto Assai

Sostenuto assai: il nostro percorso verso la sostenibilità. Il carattere distintivo delle nostre cantine è da sempre l’attenzione alle persone e all’ambiente. È stato semplice anni fa iniziare, in collaborazione con la locale Università, un percorso di sostenibilità che mirasse a tutelare la realtà esistente e a indirizzare le scelte future verso il miglioramento. Per noi sostenibilità è offrire momenti di formazione ai viticoltori che ci conferiscono le uve con l’aiuto del nostro agronomo, è incentivare e premiare la coltivazione biologica in vallata, è credere nella cultura e proporre iniziative aperte a tutti, è rispettare l’ambiente e promuovere ricerca per riuscire a preservarlo. Il nostro percorso è sempre in divenire e prevede la collaborazione con istituzioni universitarie per collaborare alla ricerca della sostenibilità. Questo e altro sono il nostro impegno sociale: creare un’esperienza basata sulla convinzione che abbiamo una responsabilità verso l’avvenire, che dipende da noi restituire alla terra i suoi doni e nobilitare l’uomo e il suo lavoro.