La Storia

Fu Anacleto Bonelli a fondare verso la metà del secolo scorso le omonime cantine.

Forse inconsapevolmente diede vita a un’attività fortemente attenta al territorio. In un’ottica del tutto nuova di coinvolgimento iniziò a intessere una rete tra i viticoltori della Val Trebbia e creò un vino distintivo che fosse espressione del territorio e che potesse valorizzarne le peculiarità: il Trebbianino Val Trebbia, uvaggio di uve autoctone.

Erano gli anni 50, Anacleto intraprese quel cammino oggi noto come sostenibilità.

L’attività che Anacleto  avviò prosegue  da tre generazioni e sulla scia del suo esempio la famiglia, con la stessa dedizione arricchita di iniziative, si adopera per il miglioramento del lavoro e dell’ambiente. Il controllo e la gestione di filiera, l’acquisizione del fondo collinare Due Querce, l’assiduo investimento in tecnologia, la curiosità di innovare e sperimentare nuovi prodotti: questi sono i caratteri distintivi delle cantine Bonelli, questa è la nostra storia.