Fu Anacleto Bonelli a fondare verso la metà del secolo scorso le omonime cantine che ancora oggi sono gestite direttamente dai figli e dai nipoti. Consapevole di trovarsi in una zona a forte vocazione viticola iniziò a operare nel settore intuendone le potenzialità e diede vita a un'azienda che in sessant'anni di attività ha saputo affermarsi e progredire. A lui si deve la creazione del Trebbianino Val Trebbia, vino bianco derivato dall'uvaggio di uve autoctone, orgoglio delle nostre cantine e riconosciuto tra i più importanti D.o.c. Colli Piacentini.


L'attività che Anacleto creò è oggi un'azienda tecnologicamente avanzata e composita. Nella sede principale i vari locali sono adibiti alle differenti fasi del processo di vinificazione. All'inizio degli anni '70 abbiamo adottato il metodo Charmat per la lavorazione dei bianchi, mentre per i vini rossi utilizziamo metodi classici che culminano con la maturazione in botti di rovere di Slavonia e il successivo affinamento in bottiglia. Mantenendo l'atavica cura nel controllo dei vigneti, ogni anno trasformiamo le uve di proprietà e quelle di un considerevole numero di conferitori della media collina piacentina.

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